PAUL ROG – CHE COSA MUOVE I MULINI A VENTO
Inaugurazione giovedì 8 gennaio
8 gennaio – 4 febbraio 2026
Luogo: Candy Snake Gallery, via degli Orombelli 15, Milano
Candy Snake Gallery è lieta di presentare Che cosa muove i mulini a vento, mostra personale di Paul Rog, a cura di Leonardo Regano.
Ispirandosi liberamente alla figura di Don Chisciotte, la mostra indaga il confine instabile tra verità e finzione, realtà e immaginazione. Come scrive Regano, nei dipinti di Rog «architetture, figure e paesaggi si aprono a una pluralità di interpretazioni e ci invitano a sostare in uno stato di sospensione, in cui verità e finzione convivono».
Nei suoi lavori, architettura, figura e paesaggio coesistono in uno spazio fuori dal tempo, dove passato, presente e futuro possibile si sovrappongono. Mulini medievali e turbine eoliche contemporanee diventano elementi ricorrenti, dispositivi visivi attraverso cui l’artista riflette sulla persistenza della memoria e sulla continuità dei gesti umani nella storia. La pittura di Rog costruisce così immagini fondate su una stratificazione temporale, in cui, come osserva il curatore, «ciò che è e ciò che doveva essere» convivono nello stesso spazio pittorico.
Al centro del progetto vi è una costante dualità: tecnologia e mito, progresso e arcaicità, fragilità umana e monumentalità delle forme. L’architettura assume un ruolo centrale come testimone del tempo, capace di condensare epoche diverse e di trasformare l’anacronismo, per usare le parole di Regano, «da errore a rivelazione».
La domanda che attraversa l’intera mostra resta aperta: che cosa muove l’uomo e le strutture che egli crea? Nei dipinti di Paul Rog, la pittura diventa il luogo in cui questa tensione può esistere, uno spazio in cui realtà e immaginazione non si escludono, ma si potenziano reciprocamente.
Paul Rog (1995) vive e lavora in Francia. Lavora con una tecnica tradizionale a olio, sviluppando i principi della pittura classica in un contesto contemporaneo. Nelle sue opere, architettura, figure e natura coesistono in uno spazio senza tempo, invitando a una riflessione su memoria, continuità culturale e trasformazione storica.
Ha esposto in gallerie e istituzioni internazionali tra Europa e Stati Uniti. Nel 2025 ha vinto il Premio Fondazione The Bank per la pittura contemporanea ad ArtVerona.









