THE GARDEN

THE GARDEN
Paulo Arraiano, Francesco Ciavaglioli, Marco Mastropieri, Andrea Samory

Dal 2 dicembre 2021 al 29 gennaio 2022

Inaugurazione giovedì 2 dicembre ore 17.00 – 21.00

Candy Snake Gallery

Candy Snake Gallery presenta The Garden, mostra collettiva che riunisce le opere di quattro artisti emergenti di diverse generazioni, accomunati dall’interesse per il rapporto tra natura organica e dimensione antropica. Nello spazio della galleria si va a creare una sorta di giardino in cui si sovrappongono diverse modalità di rappresentazione di una natura antropizzata tra tecnologia, cloni, innesti e variazioni di scala.

Paulo Arraiano è nato nel 1977 a Cascais (Portogallo), dove vive e lavora. La sua ricerca si sviluppa sulla dualità che unisce naturale e artificiale, materia organica e spazio urbano, conflitti e creazione. Nell’intersezione tra questi mondi apparentemente opposti stabilisce un nuovo equilibrio.

Francesco Ciavaglioli è nato nel 1983 ad Avezzano, vive e lavora a Milano. Protagonista dei suoi lavori è un’idea di natura mediata da sistemi di riproduzione che utilizzano le immagini come base di un processo di riproduzione e ripetizione. L’interesse per la riproducibilità tecnica delle immagini si cristallizza nell’immagine del giardino, in un paesaggio sospeso a metà tra organismo e astrazione, tra natura e uomo. L’immagine tecnica o scientifica diventa paesaggio per certi versi piatto, immateriale o metafisico. Il giardino dell’uomo è una costruzione fatta da concetti; idee catalogate e disposte in ordini diversi ma da cui traspare il toccante tentativo di trovare un luogo sicuro nel mondo.

Marco Mastropieri è nato nel 1995 a Foggia, vive e lavora tra Venezia e Conegliano. Alla base della sua ricerca pittorica vi sono lo studio del paesaggio e la costruzione di mondi nuovi e inesplorati elaborati partendo dagli stimoli visivi e sensoriali del reale. Attraverso un metodo di rappresentazione analitico e metodologico sul filone dei fiamminghi e di alcuni botanisti del ‘500, ogni pianta e foglia è analizzata con cura sino al dettaglio, divenendo protagonista di uno spazio senza presenza umana in cui il primo piano presenta elementi più dettagliati e visibili mentre lo sfondo sfuma come per celare una tempesta pronta a sopraggiungere.

Andrea Samory è nato nel 1991 a Padova, vive e lavora a Tokyo. La sua pratica si concentra sulla relazione tra la materia biologica e lo stereotipico concetto di natura. Le opere di Andrea Samory indagano una realtà parallela in cui gli esseri sono contemporaneamente virtuali e reali, naturali e artificiali, biologici e minerali. Immagini familiari e confortanti vengono sistematicamente alienate dal proprio idealizzato contesto, creando una natura artificiale a tratti sconcertante. Le molteplici tecniche utilizzate combinano polimeri sintetici industriali con piante viventi, materiali cinematografici SFX con terra e pietra, render digitali con realtà stampate in 3D.