La pittura, il cinema e la fotografia costituiscono i tre assi principali del lavoro di Krizia Galfo (1987, Ragusa, vive a Roma). Attraverso l’utilizzo della fotografia e dei close-up cinematografici, indaga le dinamiche interiori e i conflitti irrisolti, amplificandone tensioni e sommovimenti. Il ritratto ad olio è solo un pretesto: la tecnica diventa tema, il controllo diventa necessità. Emotività e rigidità si nascondono nelle pieghe e nelle pennellate di cui non rimane traccia. I rosa e i viola trascinano il fruitore nella bolla dell’adolescenza con il freddo distacco di un adulto disincanto.