NAOMI GILON

Naomi Gilon (1996, nata ad Arlon, vive e lavora a Bruxelles) è una delle artiste più interessanti di una scena emergente internazionale sempre più aperta alla contaminazione tra arte visiva, moda e design. Incentrata sull’idea di trasformazione del corpo come strumento di costruzione dell’identità sociale e sull’utilizzo sperimentale della ceramica come materia insieme fragile e sensuale, la ricerca di Naomi Gilon è in costante dialogo con le forme della cultura popolare, da quelle tradizionali della mitologia classica alle espressioni più contemporanee delle sottoculture giovanili.

Tra le collaborazioni sviluppate da Naomi Gilon negli ultimi anni, si possono citare i marchi di moda Marc Jacobs, con il quale ha reinventato alcune iconiche borse del marchio di moda americano, e Han Kjøbenhavn, con il quale ha realizzato un abito divenuto virale dopo esser stato indossato dall’attrice Julia Fox alla festa degli Oscar 2022.

L’immaginario di riferimento è legato all’ibridazione uomo-animale tipica della narrativa fantastica, dalla letteratura speculativa al cinema horror, in cui l’incontro del corpo umano con la natura selvatica rappresenta il recupero di energie sotterranee legate all’inconscio collettivo. In particolare, sono tipiche di Naomi Gilon le forme delle mani o dei piedi che si trasformano in zampe dotate di artigli, espressione di un’aggressività animale che viene simbolicamente reintegrata e addomesticata fino a divenire attraente per via delle forme sinuose e dei colori accattivanti, ottenendo così una nuova armonia tra civiltà ed istinto che passa dalla sensualità della materia.

Nelle opere di Naomi Gilon l’immaginario gotico incontra la fluidità post-internet in un ironico mash-up in cui la dimensione fantastica entra nella quotidianità.